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Samuele Bersani – La Fortuna Che Abbiamo

Samuele Bersani – La Fortuna Che Abbiamo

Samuele Bersani è uscito il 3 giugno con il suo primo album Live “La Fortuna Che Abbiamo”, conquistando direttamente il primo posto della classifica iTunes.

Questo nuovo progetto discografico, prodotto e arrangiato dallo stesso Bersani e da Tony Pujia, è stato realizzato dalle registrazioni dei due grandi concerti che l’artista riminese ha tenuto la scorsa primavera a Roma (“Plurale Unico”) e Milano (“Canzoni per legni, corde e ottoni”) accompagnato dai 40 elementi dell’Orchestra Sinfonica de “I Pomeriggi Musicali” diretta dal Maestro Pietro Mianiti, con gli arrangiamenti di Vittorio Cosma.

“La Fortuna Che Abbiamo” è costituito da 12 brani, tra cui successi come “Giudizi Universali”, “Replay”, “Chicco e Spillo” o “Spaccacuore”, divisi un 2 cd + un dvd.

L’album vanta diverse collaborazioni eccellenti che spaziano dalla musica al cinema, passando per il teatro: da Caparezza a Dario Argento, da Carmen Cosoli a Piera degli Esposti, da Marco Mengoni ad Alessandro Haber, e ancora Luca Carboni, Fabio De Luigi, Pacifico, Musica NudaGnu Quartet.

“La Fortuna Che Abbiamo” è anche il titolo del primo singolo estratto, già in rotazione radiofonica dal 20 maggio e accompagnato dal video ufficiale diretto dallo stesso Bersani che, in autunno tornerà anche sul palco con il suo nuovo tour prodotto dalla F&P Group.

“La Fortuna Che Abbiamo” – Testo (Lyrics)

Volevo essere come quei popcorn
Che non scoppiano
Quando stanno sul fuoco
Ma io avevo sottovalutato la pericolosità
di un petardo inesploso

Eccomi al lavoro
Qui davanti alla tela di un quadro incompiuto
Con un punteruolo intento a distruggerlo
Anche se l’ho venduto

C’è chi tiene degli inutili trofei
dritti sopra un ripiano
E se li lucida personalmente
C’è chi invece sente di non aver preso
parte a nulla di che
E questo è

Voglio spremere il tubetto fino in fondo
La fortuna che abbiamo
Ridipingere con un colore più intenso, meno opaco
E finalmente intere

Tu che mi propagavi le onde
E mi chiedevi Ma ti piace il surf
Cosa sei diventata
Un oceano fatto per i piedi di un grande acrobata
Una fontana svuotata

Disponi dei miei atomi e serviti pure
Se hai sete davvero
Non prenderti un bicchiere
Bevi come le piante che credono nel cielo

Quanti passi per venire dove sei
Non lo dico a nessuno
Io sono timida
Ma tu sei molto abile a stanarmi e farmi uscire sempre troppo di me
E questo è

Resto ferma sopra il ponte levatoio che si è appena abbassato
E non so ancora se tornare indietro da sola, un’altra volta
Oppure attraversarlo con sé

E correre in discesa fa paura quando manca l’aderenza
Puoi prendermi le braccia e immaginare che siano freni d’emergenza

C’è chi tiene degli inutili trofei
dritti sopra un ripiano
E se li lucida personalmente
C’è chi invece sente di non aver dato agli altri nulla di sè
E questo è
Voglio spremere il tubetto fino in fondo
La fortuna che abbiamo
Ridipingere con un colore più intenso, meno opaco
E finalmente indelebile

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Fonte:

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