Eventi, Politica, Politica Italia

SALERNO: contestazioni e applausi a Salvini

0 28

Inizio col botto, per la tappa salernitana di “Panorama d’Italia” (leggi articolo).

Al Salone dei Marmi del Comune di Salerno, è arrivato Matteo Salvini. Ad accogliere il leader della Lega Nord, un folto gruppo di contestatori con fischi e striscioni antirazzismo.

Prima di iniziare il dibattito nella sala gremita, con il giornalista Bruno Vespa e il Direttore di Panorama Giorgio Mulé, l’europarlamentare leghista, si è trattenuto qualche minuto con il Sindaco Vincenzo De Luca nella sua stanza.

Mentre fuori imperversano le proteste dei giovani dei centri sociali contro il leader della Lega Nord, nel Palazzo di Città si affrontano i temi caldi del momento.

“Non vengo a Salerno per motivi enogastronomici ma perché c’è una marea di gente che ci chiama per le nostre battaglie. Al centro e al Sud c’è voglia di tornare a competere. Chiusa la partita elettorale dell’Emilia comincerò a girare. Presenterò un programma di cinque o sei punti, dall’immigrazione all’uscita dall’euro. È ovvio che la lista non si potrà chiamare Lega nord, il nome non mi appassiona, lista Salvini o Lega dei popoli va bene ugualmente”.

Poi Salvini parla del suo rapporto col centrodestra, rimarcando le sue intenzioni di non volersi unire ad Alfano, e dell’importanza dei rapporti con Forza Italia per le elezioni in Emila.

“Ora ciò che mi sta più a cuore è la vera emergenza italiana, il lavoro e la disoccupazione. E noi presenteremo proposte completamente diverse da tutto e con quelle sfideremo Renzi. In Emilia Romagna c’è un potere che non cambia da 70 anni, incancrenito, se non sei iscritto alla Cgil o alla Coop non lavori. Lì il mio avversario è lo strapotere del Pd” – Vespa gli fa notare come l’assenza di un’opposizione strutturata non giova al Paese e aggiunge – “Alfano e Berlusconi ti hanno aperto un’autostrada”.

Tra un tweet e l’altro, Salvini risponde – “Tra il 2% di Alfano e i 10 milioni che non sono andati a votare perché disillusi io preferisco riconquistare i disillusi”.

Poi il dibattito verte sulla parità di genere, il razzismo e l’Europa. “Il vero razzismo è importare migliaia di nuovi schiavi senza che abbiano un futuro garantito. Io sono il primo degli antirazzisti. Dieci anni li ho passati a convincere gli altri che non ero comunista, adesso ne passerò altri dieci a dire che non sono razzista” chiarisce Salvini.

Vespa poi gli chiede spiegazioni sulla proposta di uscire dall’euro – “Devi essere onesto e spiegare alla gente che uscire dall’euro è estremamente complicato e traumatico” – Salvini risponde – “Dall’euro si uscirà senz’altro, se poi la via d’uscita sarà moneta mediterranea o ritorno alla lira non lo so. So che l’euro ha messo in tasca alle nostre imprese pietre che impediscono di crescere. Eravamo quinti ora siamo in fondo alla lista della crescita. Di fronte alla morte certa preferisco rischiare”. Il pubblico applaude, qualcuno grida “Sei grande!”.

Poi si passa alla sicurezza pubblica – “Una ragazza deve poter uscire di casa alle dieci di sera in sicurezza sia che sia di destra o di sinistra” – e sui bisogni degli italiani – “Se io ho un solo panino in casa lo do a mio figlio o a quello del vicino? Prima lo do a chi contribuisce alla crescita della comunità”.

Intanto all’esterno di Palazzo di Città, protetto dalle forze dell’ordine, continuano le proteste.

La parola passa al direttore Mulé, che legge a Salvini un tweet di Roberto Saviano – “Dov’era Salvini quando il nord diventata terra di ‘ndrangheta?” – lui risponde – “Eravamo in piazza a combattere, erano gli anni Ottanta, so che molte imprese di Lecco e Sondrio sono infiltrate, non so dov’era Saviano”. Ancora applausi.

La serata si conclude con le raccomandazioni di Vespa – “Sta certamente portando la Lega ai livelli Bossi del ’96. La situazione oggi è più difficile e drammatica quindi con un terreno di coltura più idoneo. Ma attenzione, non basta parlare alla pancia del paese anche alla testa. Gli italiani hanno subito troppe disillusioni. Capisco la campagna elettorale ma non illuderli sull’impossibile”. E Salvini – “La mia attività politica significa garantire un futuro migliore ai miei figli di 2 e 11 anni. Non mi interessa solo la pancia del paese”. E alla fine è lui a fare una domanda a Vespa – “Dove trovi voglia, stimoli e energia? Io se fossi in te o Berlusconi mi sarei ritirato, invidio il sapersi rinnovare, stesso lavoro per tanti anni…” – “Io mi diverto” – risponde il giornalista, al suo 24° libro – “Il mio è il mestiere più bello del mondo”.

About the author / 

Zio Auditore
Avatar

Related Posts

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivi

Commenti recenti

    STATISTICHE 2016

    Sessioni: 2186
    Utenti: 1849
    Visualizzazioni di pagina: 3082

    by Google Analytics