Politica, Politica Eboli, Politica Salerno

“Martino Melchionda is back”

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MARTINO CHI????

MARTINO MELCHIONDA!!!!! Il nuovo Presidente del Consorzio Farmaceutico.

Qualcuno, lo aveva distrattamente dimenticato e già se ne pente. Dopo la notizia della sua nomina a Presidente del Consorzio Farmaceutico, Martino Melchionda, Ex Sindaco di Eboli, defenestrato dai suoi consiglieri, torna in auge e tutti ricominciano a parlare di lui.

La notizia fa il giro su diverse testate giornalistiche, scatenando le immediate reazioni di noti politici ebolitani e futuri candidati a sindaco della città eburina.

Massimo Cariello del Nuovo PSI dichiara: – “Il consorzio intercomunale farmacie non è altro che un meccanismo per gonfiare le tasche e l’arroganza di amici e parenti, a danno dei cittadini e delle famiglie” – “dopo essere stato cacciato dal Comune sotto il peso di una sfiducia firmata per l’incapacità e gli interessi di chi amministrava, ora pretenderebbe di ritornare ad amministrare una parte della città, incassando presidenza e lauto stipendio, nonostante gli ebolitani non ne vogliano sentire nemmeno il nome” – e ipotizza scenari politici e affaristici di Scafati sul territorio ebolitano – “Se proprio i suoi amichetti di Scafati e di Capaccio muoiono dalla voglia di garantirgli gli stessi compensi del sindaco di Salerno, se lo portino a Scafati o a Capaccio e gli diano qualche incarico come si fa per gli amici e gli amici degli amici, perché un consorzio intercomunale non è cosa loro. La decisione della presidenza al sindaco cacciato da Eboli è uno schiaffo in faccia all’intera città, che ha lottato per allontanarlo dal Comune ed ora dovrebbe ritrovarselo per opera di sindaci amici suoi e che nulla hanno in comune con Eboli e con i suoi cittadini”.

Gerardo Rosania di SU-PRC, fa eco a Cariello e edichetta l’incarico “inconferibile” – “Quell’incarico non poteva essere dato in quanto in aperta violazione del Decreto Legislativo 39 del dell’8/4/2013 che ha per oggetto: “ disposizioni in materia di inconferibilità ed incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni …” – “In definitiva l’incarico all’ex Sindaco di Eboli, quale Presidente del Consorzio Farmaceutico Intercomunale, di cui fa parte anche il Comune di Eboli con una quota societaria, e con ben tre farmacie comunali, non è incompatibile, come qualcuno ha voluto sostenere, ma Semplicemente è INCONFERIBILE, ossia non poteva essere dato! E quindi ai sensi dello stesso D.Lgs. 39/2013 , articolo 17 esso è NULLO !“. – “Sempre di più, nella politica Ebolitana , diventa necessario voltare, in modo definitivo, pagina rispetto a questo PD e rispetto a questa destra che fanno finta di litigare (come del resto a livello nazionale!) e poi chiudono gli accordi più osceni. Ce lo venga a dire la destra locale … chi ha voluto la elezione di Melchionda a Presidente di quel Consorzio?”

Luca Sgroia, ex Presidente del Consiglio Comunale, esponente del PD e leader del raggruppamento Eboli Libera dichiara: – “La nomina di Martino Melchionda a Presidente del Consorzio Farmaceutico, per il modo in cui è avvenuta ha il sapore della vecchia politica, quella peggiore, caratterizzata da inciuci ed accordi trasversali per gestire il potere. Questa nomina, determinata in sostanza da Forza Italia per fare dispetto al PD, apre scenari inquietanti in vista delle prossime elezioni regionali e comunali. Sull’altare dei propri interessi personali qualcuno è pronto a scarificare ogni cosa, anche la propria storia. Noi intendiamo ribellarci a questo modo di intendere la Politica. Una pagina brutta, che però fa chiarezza sulla dubbia posizione politica di chi pretendeva di rappresentare il Partito Democratico, avendone traditi i valori nel metodo e nel merito.

Mi auguro che questo spiacevole episodio apra gli occhi a tutte le forze genuine che in questi mesi ancora non hanno preso le distanze dall’esperienza Melchionda e le spinga a compiere uno scatto di orgoglio”.

Cosimo Pio Di Benedetto, coordinatore del Nuovo Psi, commenta così la nomina dell’ex sindaco di Eboli: – “L’incarico conferito a Martino Melchionda, ottenuto con i voti decisivi di dirigenti che si professano del centro-destra, è l’ennesima dimostrazione della pochezza di valori e di senso di appartenenza ideologica o anche solo programmatica dei dirigenti politici attuali sovracomunali. L’unica caratterizzazione di questi soggetti – prosegue Di Benedetto – è da rinvenirsi nell’estrema ricerca del tornaconto fine a se stesso o meglio funzionale ai propri progetti e giammai di utilità alla collettività o alla comunità politica di riferimento.

L’abilità di questi esseri è quella di raggirare iscritti e simpatizzanti, nel riuscito tentativo di frodare quella  che una volta veniva definita base, che, mai come ora, ha principi e orientamenti più puri e coerenti di quelli che indegnamente e solo per fattori C e L.C.  (dove C si legga fortuna e L .C. si legga accondiscendenza al padrone) assurgono a leader provinciali e sovracomunali”.

Anche i “dissidenti” forzisti con Prosutto, commentano sdegnati quanto accaduto: – “Noi dissidenti, maggioranza del direttivo cittadino, diciamo basta alla svendita delle coscienze e basta agli acquisti ad personam, Forza Italia di Eboli è degli elettori e non certamente di Franco Cardiello e tanto meno di Pasquale Aliberti. Diciamo basta ad un coordinatore cittadino che non interviene mai quando è in ballo il partito –  ogni questione gli scivola addosso –  evidentemente consigliato male da qualcuno che ficca la testa sotto la sabbia come uno struzzo ma che invece nei corridoi del partito questua sempre candidature o incarichi”.

In fine, non manca all’appello il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Eboli, con le sue dichiarazioni: – “La nomina di Martino Melchionda a presidente del Consorzio farmaceutico di Salerno è l’ennesima conferma del prevalere di una visione e di una gestione della politica come perseguimento di interessi particolari, non legati alla collettività, e del prevalere delle logiche di affiliazione sulle competenze. Essa è anche la riproposizione di un esponente politico che è stato a capo di un’amministrazione caduta in modo inglorioso e caratterizzatasi per i negativi risultati sul piano politico ed amministrativo. Un esponente politico che, consapevole di una sicura bocciatura qualora si presentasse di nuovo al giudizio degli elettori, ripiega su un incarico di sottogoverno, lautamente retribuito a spese della collettività. Un incarico che lascia intravedere peraltro risvolti paradossali e dai colori cangianti, dal momento che sarebbe stato promosso o, comunque, favorito da forze del centrodestra, schieramento politico opposto a quello in cui finora ha militato Martino Melchionda.

Ci interroghiamo sulla utilità di carrozzoni politici come questi e pensiamo che, se proprio devono continuare ad esistere, dovrebbero essere almeno gestiti e diretti da chi può vantare specifiche competenze in materia e non da chi è stato appena sfiduciato come sindaco di una città come la nostra”.

AH … Martino, Martino …!!

E’ arrivata l’Epifania che ogni festa porta via … e con le feste va via anche quella serenità apparente di questi giorni (a Natale siamo tutti più BUONI).

Ricomincia la campagna dei pomdori … “vott a venì Pasc!!!”

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Zio Auditore
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