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LOWLOW feat. ROCCO HUNT – NON E’ ABBASTANZA

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LowLow canta con Rocco Hunt nel nuovo singolo “Non è Abbastanza” (Honiro Label), disponibile in digital download e in rotazione radiofonica.

Il brano è accompagnato da questo videoclip, rilasciato da qualche giorno e diretto da Emanuele Pisano.

Sceneggiatura di Emanuele Pisano, in collaborazione con Riccardo Zianna
Dop Davide Ceccarelli
Montaggio Rocco Buonvino
Post-produzione Honiro Factory
Assistente alla regia Danilo Greco

“NON E’ ABBASTANZA” – TESTO ( brano estratto da “Metriche Vol.2” )

Lascio che la penna cada sopra il foglio
muoio su la strada ma è la mia strada
goccie di rugiada ruggine
prima che il dramma
mi cogliesse nell’età più spensierata
mia mamma che mi chiama ma non voglio svegliarmi
la sua voce è estranea la mia testa è strana
ho sempre pensato di essere destinato
a qualcosa di più grande
un posto in cui nessuno è stato
che infanzia complicata che ho passato
con l’ansia che danza nella stanza finchè cado addormentato
volo sui ricordi come farfalle su un prato
ma canto per dei sordi e tutto ciò non è abbastanza
sedici barre non è abbastanza
qualcuno che mi ama non è abbastanza
mezza italia mi odia e l’altra mezza mi copia
ma a quanto pare per rifare questo flow non è abbastanza
non è abbastanza scriverne duemila
per combattere quest’insicurezza
finchè il polso si spezza
finchè il tempo si spersa
non sono come gli altri che cazzo punto all’essenza
non è il successo l’eccesso
l’odore dei soldi,l’amore e il sesso
la sete di vendetta, la giostra del possesso
è danzare in mezzo al fumo
numero uno non sono il nuovo nessuno
io sono il primo me stesso

RIT

ij teng a te p nun m perdr ndo scur
e m n accorg si t uard rind all’uocchj mentr giur
ca tien sul a me e tutt l’at nun so nisciun
so crisciut nsiem a te
senz e te sagl a paur

t’agg scritt na poesij
non è abbastanza
forz e megl accussì
non è abbastanza
e tutt a vit cu te
non è abbastanza
e a pensare che avevo scelto me

non serve un pugno per farci capire quanto siamo fragili
altro che rose e fiori li fuori cose che non immagini
veleno dentro i calici
flebo di autostima
ragazzi problematici scrivono il mondo in rima
lo so quanto ti sbatti,lavi i piatti e stiri i panni
diversa dagli altri non dimostri i tuoi vent’anni
sai farti desiderare anche se pure tu lo vuoi
dimenticare per scappare e lasciare casa dei tuoi
andiamo sullo spazio per pisciare in testa al mondo
perchè sentirsi sazi è un po’ come sentirsi morto
e purtroppo l’ambizione è la croce che porto
sento una voce che di notte non sopporto
chi resterà quando ci resterà il ricordo
resterà l’amaro in gola di un rimorso
e sembra di vederti negli angoli della stanza
con le mie paure di non essere abbastanza

RIT

ij teng a te p nun m perdr ndo scur
e m n accorg si t uard rind all’uocchj mentr giur
ca tien sul a me e tutt l’at nun so nisciun
so crisciut nsiem a te
senz e te sagl a paur

t’agg scritt na poesij
non è abbastanza
forz e megl accussì
non è abbastanza
e tutt a vit cu te
non è abbastanza
e a pensare che avevo scelto me

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Zio Auditore
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