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EBOLI: una nave senza “Il Comandante”

EBOLI: una nave senza “Il Comandante”

TUTTO QUI ACCADE … (accadimento n. 1)

Venerdì 9 ottobre 2020 … inizio di un nuovo giorno, uno come tanti, svolgo le mie solite operazioni mattutine, colazione, rassegna dei vari TG ecc.

Tutto normale, il solito Covid, il solito aumento dei casi positivi, i tamponi, le mascherine, ca**i e mazzi, quando mi arriva la chiamata di un amico:

Amico – “Buongiorno Zio … hai saputo?”

Io – “Buongiorno … cosa?”

Amico – “Hanno arrestato Massimo Cariello”

Io – ” … chi??? Ma dai che capa fresca …!”

Amico – “Sì, è vero hanno arrestato il Sindaco Massimo Carriello”.

Preso dallo sgomento e ancora incredulo, concludo velocemente la telefonata e mi precipito al computer per una veloce googlata di aggiornamento.

Ca**o è vero, apprendo che di prima mattinata La Guardia di Finanza, ha proceduto a mettere agli arresti domiciliari il Sindaco di Eboli, Massimo Cariello.

E ora??? Per le strade uno strano silenzio, le persone bisbigliano fra di loro, fissano i loro cellulari in attesa di qualche risposta/chiarimento.

Una televisione locale trasmette in diretta dalla sede comunale. Davanti all’edificio si vedono raggruppati giornalisti, diversi consiglieri e altre persone avvolte da un’atmosfera funerea, il Comune sembra una camera ardente, un anziano passa e chiede – “Ma è morto qualcuno?”, “No … Hanno arrestato il Sindaco”, l’anziano “Fann schif tutt’quant …”.

Dopo qualche ora, mi arriva il Comunicato Stampa della Procura della Repubblica – Tribunale di Salerno, a confermare definitivamente la grave notizia.

Insieme al Sindaco sono oggetto di interesse anche tre dipendenti comunali, Barrella Giuseppe, Sasso Annamaria e D’Ambrosio Vincenzo, e il dipendente del Comune di Cava Sorrentino Francesco, per i quali è scattata un’Interdizione Temporanea (per 12 mesi) dai Pubblici Uffici.

Di seguito uno stralcio del Comunicato:

Ai predetti risultano contestati, a diverso titolo, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso di ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle di Salerno ha permesso di mettere in luce una serie di episodi corruttivi nei Comuni di Eboli e Cava de’ Tirreni. In particolare, le persone indagate, in cambio di favori di varia natura, hanno condizionato l’esito di concorsi pubblici indetti dai due Enti locali.

Nello specifico, le prove selettive oggetto di indagine sono state il bando per due posti, a tempo indeterminato, di educatore di asili nido, da parte del Comune di Eboli e quella per il reclutamento di n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo, indetta dal Comune di Cava de’ Tirreni.

Le indagini coordinate da questa Procura della Repubblica hanno consentito di accertare che nel caso del concorso bandito dal Comune di Eboli, il primo cittadino ha concordato l’ordine della graduatoria con il presidente ed un membro della commissione (SASSO Annamaria e D’AMBROSIO Vincenzo), favorendo così l’assunzione, come educatore di asilo nido, di un candidato a lui vicino.

In cambio dell’attribuzione al soggetto segnalato di un punteggio utile, i due componenti della commissione – entrambi dipendenti comunali – hanno ricevuto dal Sindaco la promessa di incarichi più importanti e gratificanti nell’ambito dello stesso Comune di Eboli.

Nel concorso indetto dal Comune di Cava de’ Tirreni (per l’assunzione n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo), invece, sempre il Sindaco CARIELLO, ancora una volta per agevolare un candidato a lui vicino, ha chiesto ed ottenuto di conoscere preventivamente gli argomenti della prova d’esame ad un componente della commissione esaminatrice, il funzionario del Comune di Cava de’ Tirreni SORRENTINO Francesco. Quest’ultimo ha preteso come contropartita che il Sindaco CARIELLO si impegnasse ad evitare la nomina di un soggetto a lui non gradito a Presidente del Consorzio Farmaceutico di Salerno, presso il quale – come detto – ricopre la carica di Direttore Generale.

Nel corso delle indagini sono altresì emerse gravi irregolarità pure nella gestione amministrativa del Comune di Eboli. In particolare, lo stesso Sindaco CARIELLO, questa volta con il contributo del funzionario comunale BARRELLA Giuseppe, ha rilasciato dei permessi autorizzativi illegittimi a due imprenditori, che hanno potuto cosi realizzare un impianto industriale nella zona agricola della Piana del Sele, sottoposta a vincolo paesaggistico.
In cambio, i due imprenditori si sono prestati alle richieste del Sindaco di concedere dei fondi ad alcune associazioni che, ad Eboli, hanno organizzato eventi e manifestazioni patrocinate dal Comune,
Nel corso delle operazioni odierne, oltre ad eseguire le misure cautelari personali, si è proceduto quindi al sequestro preventivo di quella struttura, di proprietà della ALPHACOM ITALIA S.r.l..

… continua

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