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Eboli Multiservizi: “CIGS 2 – Il ritorno”

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PalaSele Eboli

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Dal 1 settembre e fino al 31 dicembre prossimo parte la cassa integrazione in deroga a zero ore per i lavoratori della Eboli Multiservizi; questo quanto è uscito fuori dall’incontro dell’8 agosto tenutosi presso il PalaSele, tra l’amministratore unico della società partecipata del Comune, Sergio Antonini e i rappresentanti sindacali Maria Rosaria Nappa (Filcams Cgil), Giulio Chiapparrone (Fisascat Cisl) e Giovanni Giudice (Cisal Terziario). Antonini, nel corso della riunione, ha sottolineato che l’azienda è disponibile a fare ricorso alla CIGS a zero ore con rotazione; i sindacati invece ritengono che, al fine di garantire una equa rotazione e salvaguardare i livelli occupazionali, sia preferibile «una percentualizzazione ottimale della riduzione dell’orario di lavoro che non superi il 50% dell’orario contrattuale, fermo restando la facoltà dei singoli lavoratori a richiedere di essere collocati a zero ore per tutto o per parte del periodo autorizzato»,il tutto in attesa dell’approvazione del famigerato piano industriale da parte del Consiglio Comunale, come riportato nel verbale redatto.

Un piano industriale atto a rilanciare la società, almeno sulla carta. Un piano richiesto da più fronti ma ancora fermo nel cassetto a causa delle tante polemiche politiche sviluppatesi intorno alla Multiservizi, con atti inviati alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, per i dovuti controlli soprattutto per quanto riguarda le assunzioni operate dalla società nel periodo pre-elettorale del 2010 e per i chiarimenti sul forte disallineamento dei conti tra la partecipata ed il Comune.

Ad intervenire prontamente a sostegno dei lavoratori, come già successo in passato, è il giovane capogruppo di Forza Italia, Damiano Cardiello che afferma: «purtroppo è evidente l’intento di questa amministrazione: rimettere la patata bollente nelle mani dei nuovi amministratori e giocarsi la campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori». Per il rappresentante del centrodestra «un ulteriore ricorso alla cassa integrazione e alla riduzione degli orari di lavoro confermano la miopia industriale della società. È una scelta che non promette purtroppo nulla di buono sul futuro degli operai e della società prima mista e poi a capitale pubblico». Per la fine del mese ci sarà un nuovo incontro tra i sindacati e l’amministratore Antonini per decidere in maniera definitiva sulla cassa integrazione in deroga. «A settembre, quando scopriremo i conti del pacchetto parcheggi in fascia costiera in base alla convenzione tra Ente e Multifatture che avrebbe dovuto far guadagnare soli 3mila euro (ma inverosimilmente verranno registrate perdite anche in questa operazione a causa delle regalie effettuate agli amici degli amici) il presidente della Eboli Multiservizi Sergio Antonini, dovrà venire in consiglio a spiegare tutto».

In questi giorni, Cardiello chiederà al presidente del consiglio Luca Sgroia «di convocare con urgenza un consiglio comunale sulla vicenda Eboli Multiservizi, nel quale si deve necessariamente fare chiarezza sulla situazione della società e far capire quale sia il futuro degli operai, snocciolando cifre, numeri, e conti nella massima trasparenza e legalità».

Il film è sempre lo stesso, gli attori pure e cosa dire della trama? Beh la storia è sempre quella e anche stavolta …. non ci sarà un lieto fine.

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Zio Auditore
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